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Quaderni
del Museo Archeologico del Finale - IL RIPARO DI PIAN DEL
CILIEGIO A
cura di A. Del Lucchese, 2009,
170 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico
del Finale - € 25,00
Il Riparo sotto roccia di Pian del Ciliegio è ubicato
sull'altopiano delle Mànie a 220 m. s.l.m., lungo il
versante settentrionale di una vallecola tributaria della
val Ponci.

Tra il 1992 e il 1997 la Soprintendenza Archeologica della
Liguria vi ha eseguito una serie di campagne di scavo
archeologico. Le ricerche hanno permesso di studiare una
sequenza stratigrafica di oltre 4,5 metri, costituita da
numerosi strati datati con il metodo del radiocarbonio al
Neolitico medio. Il Riparo venne utilizzato per circa
400-500 anni, prevalentemente come atelier di produzione
ceramica: resti di forni a catasta, analizzati tramite micromorfologia, frammenti ceramici, strumenti in pietra per
la lisciatura dei vasi, analisi su carboni e polline e altre
indagini hanno consentito di ricostruire la storia di questo
sito della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata.
Il volume
raccoglie i risultati di tali studi, dall'inquadramento
geologico e geomorfologico del sito alla descrizione e
interpretazione della sequenza stratigrafica, dalla ceramica
e l'industria litica a quella su corno e osso, dai resti
scheletrici umani alle indagini archeobotaniche.

Le Guide del Museo
Archeologico del Finale - IL NEOLITICO A
cura di A. De Pascale e D. Arobba, 2008,
152 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico
del Finale - € 16,00
La guida deriva dal recente riallestimento delle sale del
museo dedicate al
Neolitico, periodo della Preistoria particolarmente ben
testimoniato archeologicamente in numerose caverne del Finalese. La Guida, suddivisa in 37 capitoli e schede,
illustra la comparsa del Neolitico con le sue grandi
innovazioni tecniche, economiche e sociali, avvenuta nella
cosiddetta Mezzaluna fertile, la sua espansione nel
Mediterraneo ed in Europa, le sue caratteristiche
nell'Italia settentrionale, fino ad approfondirne gli
aspetti propri in Liguria. I testi e l'ampio apparato
grafico e di immagini a colori permette di compiere un
affascinante viaggio tra le prime ceramiche prodotte, asce
in pietra verde, strumenti in pietra scheggiata, ornamenti
in osso, corno e conchiglia, ma anche di scoprire modi di
vita, curiosità su cibi e alimentazione, sull'allevamento e
l'agricoltura, sull'ambiente del Finalese di ottomila anni
fa. Ampio spazio è dedicato ad alcuni tra i siti più
importanti del Neolitico, non solo ligure, quale la Caverna
delle Arene Candide.

La nascita della
Paletnologia in Liguria: personaggi, scoperte e collezioni
tra XIX e XX secolo
A cura di Andrea De Pascale,
Angiolo Del Lucchese, Osvaldo Raggio, 2008, 384 pp., 212 illustrazioni
con
riassunti in italiano, inglese e francese, brossura
In vendita presso il book-shop del
Museo Archeologico del Finale - € 55,00
Questo volume vede la luce nel 2008,
esattamente a un secolo di distanza dall’opera ancora oggi
fondamentale di Arturo Issel Liguria Preistorica
(1908), che non solo raccolse in una ricca e attenta sintesi
tutte le conoscenze allora disponibili sulla Paletnologia di
questa regione, ma che grazie alla dovizia di informazioni e
alle numerose citazioni e rimandi, tracciò una prima storia
della disciplina per l’area ligure.
Ricostruire e descrivere la nascita di una scienza è
un’operazione complicata perché richiede l’adozione di più
punti di osservazione. Le variabili possono essere molte e
l’oggetto non è univoco: la Paletnologia negli anni settanta
e ottanta dell’Ottocento - prima della sua
istituzionalizzazione con uno statuto e una collocazione
accademica - era diversa dalla disciplina specialistica che
conosciamo oggi.
Questo libro, che raccoglie
i lavori presentati al Convegno del settembre 2006 “La
nascita della Paletnologia in Liguria. Personaggi, scoperte
e collezioni tra XIX e XX secolo” svoltosi a Finale Ligure,
spazia in realtà su un terreno notevolmente più ampio di
quello prospettato dal titolo. Gli argomenti sono divisi in
tre sezioni, più una di approfondimenti, che vanno dal
problema generale della definizione e collocazione della
ricerca preistorica nella cultura scientifica della seconda
metà del XIX secolo, fortemente segnata dal lavoro di
Charles Darwin, alle specificità delle situazioni locali e
dei protagonisti della nascita della nuova disciplina nelle
regioni settentrionali italiane e in Costa Azzurra, fino al
tema principale, cioè la ricostruzione del contesto
culturale e sociale dell’emergere della Paletnologia nella
sua versione ligure.

Le Guide del Museo Archeologico del
Finale - FINALBORGO. Una "capitale" per il Finale A
cura di G. Murialdo, 2007,
128 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico
del Finale - € 16,00
Finalborgo,
menzionato nei documenti d’archivio come il Burgus
Finarii, costituisce uno dei più significativi e
prestigiosi esempi di nuovo abitato di fondazione signorile
dell’Italia nord-occidentale.
Questo centro
urbano fu eretto negli ultimi decenni del XII secolo dal
marchese di Savona Enrico II Del Carretto nella piana
alluvionale alla confluenza dei torrenti Pora e Aquila,
inserendosi nell’ambito della riorganizzazione signorile del
territorio, che si andava attuando in quel
periodo.
La guida ora
pubblicata dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri -
sezione Finalese, nella collana delle Guide del Museo
Archeologico del Finale, intende illustrare i principali
aspetti storici, archeologici, urbanistici, monumentali e
artistici di Finalborgo, con particolare riferimento alle
opere difensive, alla sua organizzazione urbanistica, ai
grandi complessi ecclesiastici di S. Caterina e di S.
Biagio, agli edifici del potere - come il palazzo del
Tribunale e lo spagnolo Castel San Giovanni, all’evoluzione
delle dimore private tra le prime fasi di vita dell’abitato
medievale, così come emerse dall’indagine archeologica, e i
tempi più recenti.
Ne emerge un
quadro complesso e articolato, che mette in evidenza il
ruolo di questo borgo murato nell’ambito del marchesato del
Finale e soprattutto le trasformazioni legate alla presenza
di una classe facoltosa e ad una intensa continuità
abitativa, che nei secoli hanno caratterizzato questo antico
centro storico incluso tra “i Borghi più belli d’Italia”.

Le Guide del Museo
Archeologico del Finale - IL PALEOLITICO
ESAURITO A
cura di D. Arobba, G. Murialdo, G. Vicino, 2005,
72 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico
del Finale - € 10,00La guida deriva dal recente riallestimento delle sale del
museo dedicate al
Paleolitico: un'eccezionale sequenza di culture
ampiamente testimoniate dai ritrovamenti avvenuti nel
territorio finalese. Nelle sue pagine troverete
una nutrita serie di riproduzioni fotografiche dei reperti conservati
all'interno delle vetrine presenti nelle sale
espositive del museo, rinvenuti nei diversi siti archeologici
della zona (Altopiano delle Manie, Arma delle Manie. Caverna delle
Fate, Caverna delle Arene Candide).
L'esordio dell'uomo sul territorio risale a circa
350.000 anni fa con i primi manufatti in pietra scheggiata
(i cosiddetti choppers) utilizzati dall'Homo erectus
del Paleolitico inferiore, si prosegue poi con la cultura musteriana dell'Homo neanderthalensis (raschiatoi, bulini e punte in pietra scheggiata)
del Paleolitico medio e
culmina con la comparsa dell'Homo sapiens sapiens (in
pratica l'uomo moderno) ed i suoi manufatti e utensili in
osso e pietra dura del Paleolitico superiore. La Guida intende costituire solo
l'inizio di una serie di analoghe pubblicazioni destinate a coprire l'intero
arco cronologico rappresentato nelle sale del Museo,
rendendone più facile la lettura e l'approfondimento delle
varie tematiche.
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Castello Locella. Un nucleo
abitativo in Valpia tra Medioevo ed Età Moderna. A
cura di D. Arobba, R. Grossi, G. Murialdo, 2004, 112 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del
Finale - €
20,00
Nell’ambito delle attività di ristrutturazione di un nucleo
insediativo rurale sono state condotte delle approfondite
ricerche archeologiche edarcheometriche. E’ stato così
possibile riconoscere le origini tardo medievali delle
strutture murarie ed il loro successivo sviluppo.
L’evoluzione dei sistemi economici interni alla vallata, in
cui è ubicato il caratteristico nucleo denominato Castello
Locella, è stata analizzata grazie ad un’attenta analisi
delle fonti storiche, cartografiche, unitamente ai dati
ottenuti dalle analisi archeobotaniche. Gli studi
effettuati hanno ricondotto le origini del nucleo al tardo
Medio Evo: legato allo sfruttamento agricolo del territorio,
è stato edificato su uno sperone di roccia (tufo calcareo)
ai margini del torrente nel punto di confluenza del torrente
Sciusa e del Rio Ponci presso la frazione di Calvisio.

Laboratori didattici di
Archeologia Sperimentale. Guida alle attività didattiche
del Museo Archeologico del Finale, 2004.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del
Finale - €
8.00
I Laboratori Didattici attivati all’interno del Museo
Archeologico del Finale vengono spiegati al pubblico.
Attraverso queste attività gli alunni possono rivivere
in prima persona alcuni momenti della vita quotidiana
del passato. Il linguaggio snello e la moderna
impostazione grafica a colori rendono quest’opera un
supporto didattico estremamente utile.
Restauri del complesso conventuale
di Santa Caterina in Finalborgo.
A cura di
A. Bersani, 2004, 176 pp. In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del
Finale - €
25.00 IN OFFERTA a € 15,00
L'opera di restauro che ha consentito una rinnovata e
moderna fruizione del complesso conventuale di Santa
Caterina in Finalborgo viene spiegata dai principali
protagonisti dei lavori. Attraverso un'attenta analisi
storica sviluppata nel "cantiere della conoscenza", vengono
discussi i momenti salienti delle scelte progettuali e delle
intense attività di cantiere
Le Miniature
degli Antifonari dell'abbazia olivetana di Santa Maria
di Finalpia.
A cura di
S. Buratti - G. Murialdo, 2004, 48 pp. In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del
Finale - €
12.00
Viene presentato al pubblico il ricco
apparato iconografico che correda i cinque antifonari
superstiti dei diciotto realizzati a Monte Oliveto tra
il 1531-1532 e destinati all'Abbazia di Finalpia. Essi
costituiscono un ottimo esempio del livelli qualitativo
raggiunto dalla miniatura senese tra la seconda metà del
'400 e i primi decenni del '600.

RIFLESSI DEL
PASSATO. Vetri da scavi archeologici nel Finale
A cura di
AA.VV., 2003, 16 pp. In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del
Finale - €
6.00
Edito in
occasione dell'omonima mostra, svoltasi presso il Museo
Archeologico del Finale dal settembre 2003 al gennaio
2004, questo catalogo è dedicato ai reperti in vetro
provenienti da diversi scavi archeologici nel Finale.
Le pagine di
questo libro portano l'attenzione su questa classe di
materiali che, a causa della loro fragilità, sono spesso
recuperati in piccoli frammenti e richiedono un paziente
lavoro di ricomposizione per ricostruire le forme ed
ottenere quelle informazioni sulle connotazioni sociali
e culturali dell'insediamento, sulla produzione,
provenienza e destinazione funzionale dei manufatti. I
reperti in vetro presentati vanno dall'età romana a
quella bizantina, dal tardo Medioevo fino ai tempi più
recenti.

S. Antonino: un insediamento fortificato
della Liguria bizantina. A
cura di T. Mannoni - G. Murialdo, 2001, 2 voll., 835 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del
Finale - €
62.00
Nei due volumi vengono esposti i
dati ottenuti attraverso una ventennale attività di
studio su uno dei principali castra della
Liguria bizantina. Le ricerche sul campo hanno
consentito la ricostruzione delle strutture
difensive e abitative interne alle imponenti cinte
murarie. Un ampio catalogo dei materiali rinvenuti,
corredato dalle relative tavole di disegni, offre
interessanti spunti sulle componenti etniche e i
rapporti commerciali delle famiglie che vi
abitavano.

Finalborgo.
Spazio urbano e proprietà tra Sette e Ottocento.
D. Ballarò - R. Grossi,
2001, 160 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del
Finale - €
25.80 IN OFFERTA a € 10,00
Le principali vicende urbanistiche che
hanno caratterizzato lo sviluppo del nucleo
medievale di Finalborgo, tra Sette e Ottocento,
vengono studiate attraverso un approfondito esame
delle fonti catastali e cartografiche. L'opera è
corredata da un ricco apparato iconografico.

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